Tradizionale appuntamento con l’assemblea generale, ieri sabato, all’albergo Unione per la Società protezione animali di Bellinzona. Oltre un’ottantina i soci presenti che hanno avallato tutte le trattande all’ordine del giorno, conti compresi. A dirigere i lavori assembleari l’ex municipale di Bellinzona Filippo Gianoni.

Presenti anche i consiglieri di Stato Christian Vitta (responsabile del Dipartimento finanze) e Raffaele De Rosa, direttore del DSS, che, in particolare ha ribadito l’importanza della proposta di Ente unico cantonale per il soccorso degli animali illustrandola a grandi linee ai presenti. Entrambe hanno lodato il grande impegno, anche per il 2024 della SPAB.

In rappresentanza della città di Bellinzona era presente il municipale Vito Lo Russo che, da parte sua, ha sottolineato l’ottima collaborazione, proseguita anche l’anno passato, tra il Municipio e la SPAB.

Dal canto suo il presidente Emanuele Besomi (giunto all’11esimo anno alla testa della SPAB) ha focalizzato il suo rapporto 2024 su alcune sfide che la Società dovrà affrontare nell’immediato futuro non senza ricordare il grande impegno e i numerosi interventi (numericamente in leggera crescita rispetto agli ultimi anni sia per gli animali domestici che per quelli selvatici) effettuati dalla Società protezione animali di Bellinzona su tutto il territorio cantonale negli ultimi 12 mesi.

Besomi ha in particolare ripercorso l’iter per la ricerca di un guardiano per animali professionista da affiancare ai numerosi volontari della SPAB. Durante la ricerca la SPAB si è però resa conto “di due cose fondamentali, la mancanza di personale qualificato in questo ramo in Ticino e la mancanza di una formazione specifica nell’interventistica di soccorso. Abbiamo quindi deciso di preparare la SPAB ad un ulteriore passo importante, quello della formazione di apprendisti. Grazie alle competenze sugli animali, alla grande esperienza di gestione di un rifugio e non da ultimo alla disponibilità personale, Betty Agustoni ha quindi conseguito l’abilitazione cantonale alla formazione di apprendisti”.

La ricerca di un collaboratore professionista non si è comunque fermata. “A dicembre – ha ricordato Emanuele Besomi – una candidatura spontanea ha permesso di trovare, finalmente, una candidata con formazione di guardiana d’animali, che sarà operativa da giugno 2025. Grazie a questa importante assunzione e dopo un periodo di introduzione e formazione, anche lei otterrà l’abilitazione alla formazione di apprendisti”.

Il secondo importante tema su cui si è sofferto il presidente è quello che riguarda la creazione di un Ente unico di soccorso per gli animali. A questo proposito Besomi ha affermato che “nel corso del 2024 lo specifico gruppo di lavoro ha consegnato il suo rapporto finale al Consiglio di Stato. Quest’ultimo, ha licenziato un messaggio all’indirizzo del Gran Consiglio che sarà chiamato, si spera nel corso di quest’anno, ad approvare importanti modifiche che permetteranno un soccorso professionale agli animali e una migliore stabilità economica alle Società protezione animali ticinesi, riconosciute tali dalle autorità cantonali”.  Il presidente si vuole quindi fiducioso sul fatto che il Gran Consiglio “comprenderà l’ampiezza di questo importante e coraggioso passo e le riforme richieste saranno approvate dando così il via a un progetto unico del suo genere a livello svizzero”.

Non da ultimo Besomi ha ricordato anche alcuni progetti “edilizi” che faranno parte del futuro della SPAB. In questo senso, dopo i recenti miglioramenti apportati alle strutture del rifugio di Gorduno-Gnosca, la SPAB sta valutando la realizzazione, a medio termine, di un nuovo stabile multifunzionale che dovrebbe sorgere a pochi metri dall’attuale Rifugio. Uno stabile che andrà a sostituire i vecchi spazi occupati attualmente dalla società a Bellinzona e che sono, ormai da tempo, oggetto di studio per una riqualificazione urbanistica della zona di via Vallone a Bellinzona.

“Il nuovo manufatto, permetterà di soddisfare sia la mancanza di spazi per le attrezzature ed i veicoli, sia per permettere lo stoccaggio di materiale e mangimi. Non solo però, memori da quanto accaduto nell’estate scorsa in Mesolcina ed in Valle Maggia, la SPAB vuole poter disporre in futuro di un luogo coperto dove poter ospitare, in caso di eventi estremi, animali da reddito e/o domestici per brevi periodi”.

Ottima come sempre la collaborazione (anche con le polizie cantonale, comunali e con i corpi pompieri) con l’Ufficio del veterinario cantonale (presente in sala sia Luca Bacciarini che la sua vice) che ha permesso “di risolvere diversi casi di detenzione illegale, maltrattamenti, incapacità gestionale. Ha inoltre portato al rifugio 23 cani posti sotto sequestro che in totale hanno cumulato oltre 1’300 giorni di occupazione della struttura con le conseguenti problematiche logistiche e gestionali da parte dei volontari che hanno comunque svolto un lavoro ineccepibile”.

admin.ch

 

L’elenco di chi ha ricevuto una targa di riconoscimento per l’impegno a favore degli animali

Polizia comunale Bellinzona

Signora Tonolla Giulia

Signori Dotti Mario e Monica

Signori Caduff Gabriella e Martin

Signor Hoffler Lucas

Ai ragazzi David, Gabriel, Kevin

Corpo pompieri Bassa Mesolcina

Soci onorari: Carabasu Rosita e dottor Brentini Pietro