Tradizionale appuntamento con l’assemblea generale ordinaria per la Società protezione animali di Bellinzona, sabato 9 marzo, all’albergo Unione di Bellinzona alla quale hanno partecipato numerosi soci sia per i lavori assembleari veri e propri (approvando tutte le trattande all’ordine del giorno, tra le quali un credito di circa 120’000 franchi per la realizzazione di un nuovo e moderno impianto di ventilazione al Rifugio di Gorduno-Gnosca) che per la cena e la serata conviviale dopo la tradizionale consegna dei riconoscimenti a persone e/o enti o società che si sono particolarmente distinti nel 2023 a favore degli animali.

Ma l’assemblea è stata anche l’occasione di sottolineare i 70 anni di esistenza della società. Un impegno di molti anni ricordato e sottolineato dal presidente del giorno dell’assemblea, l’ex municipale di Bellinzona Filippo Gianoni, dai consiglieri di Stato Christian Vitta (direttore del Dipartimento finanze e economia), dal consigliere di Stato Claudio Zali (direttore del Dipartimento del territorio), dai municipali della Turrita Fabio Käppeli e Mauro Minotti. In particolare nei loro interventi i due consiglieri di Stato hanno ribadito il sostegno dei loro Dipartimenti alle attività e alle necessità della SPAB.

Il 70esimo è stato ricordato e sottolineato anche dal presidente della SPAB Emanule Besomi che nel suo rapporto di attività si è dapprima soffermato su alcuni punti salienti della lunga storia della Società protezione animali di Bellinzona nata il 16 settembre del 1954 come sezione dell’allora Società cantonale ticinese di protezione degli animali con sede a Lugano. Nel 1961 la SPAB diventò autonoma e fu riconosciuto ufficialmente dal Consiglio di Sato dei tempi.

Dopo l’excursus storico Besomi si è poi concentrato sull’attività del 2023 della SPAB, definendo quello appena passato un anno « anomalo e strano poiché la SPAB ha avuto un numero di interventi più elevato rispetto al 2022 ma una netta diminuzione degli interventi tecnici o particolarmente impegnativi. Ciò a significare che lo scorso anno molti meno animali hanno necessitato l’intervento dei picchetti, dei volontari e dei collaboratori specializzati della SPAB ».

Besomi ha pure ricordato che se sono diminuiti gli interventi particolari ciò non è stato il caso per altri tipi di operazioni. Significativo in questo senso il netto aumento di interventi dovuti al numero di animali posti sotto sequestro dall’Ufficio del veterinario cantonale.

Infine il presidente ha ricordato che sul finire dello scorso anno è stato aperto un concorso per l’assunzione di un guardiano di animali professionista. « La professionalizzazione è una strada che giocoforza anche la SPAB deve intraprendere ma solo e sempre con il sostegno e l’impegno degli insostituibili volontari che da anni operano a favore di animali domestici, selvatici e da reddito sul tutto il territorio cantonale ».