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Tradizionale benedizione degli animali domenica 15 gennaio 2017

Festa di Sant’Antonio Abate. Domenica 15 gennaio 2017 si rinnova la bella tradizione della Benedizione degli animali che la Società Protezione degli Animali di Bellinzona organizza presso il grande Rifugio di Gorduno-Gnosca. In Ticino questa ricorrenza religiosa è molto sentita dalla nostra gente. La Benedizione degli animali avverrà alle ore 14:30. Alla fine del momento di raccoglimento vi sarà la possibilità di visitare il canile e la fattoria. La Spab offrirà ai grandi un buon bicchiere di vin brulé e per i piccoli una calda tazza di cioccolata. Per tutti ci sarà la possibilità di degustare alla bancarella delle ottime torte e biscotti preparati dalle signore della Spab.

 

Brevi note sul Santo 

Le notizie storiche della vita di sant’Antonio derivano dalla biografia scritta da Sant’-Atanasio, ve­scovo di Alessandria d’Egitto tra il 326 e il 372. Antonio nacque a Coma, in Egitto, nel 251. All’età di vent’anni vendette tutti i suoi beni per condurre una vita di asceta. Tra il 286 e il 306, visse in solitudine sopportando e superando ogni genere di tentazione. In quel tempo la sua fama si diffuse a tal punto che dovette abbandonare la vita eremitica per dedicarsi ai numerosi discepoli. Visse coltivando orti e intrecciando stoie, mantenendo l’austerità dell’asceta ma pronto a intervenire nelle importanti questioni della Chiesa: nel 311 si recò ad Alessandria per sostenere i cristiani perseguitati da Valerio Massimino Daia imperatore romano. Considerato in vita Santo e in grado di operare miracoli, portò molti alla conversione. Morì ultracentenario nel 356. Secondo la credenza popolare il diavolo s’incarnerebbe nel maiale, così le immagini religiose del Santo con accanto un maiale sottomesso, hanno finito per farlo diventare anche il protettore di tutto il bestiame. Sant’Antonio si celebra con la benedizione agli animali impartita sul sagrato delle chiese. Nella tradizione popolare ticinese, in particolar modo quella del Mendrisiotto, Sant’Antonio Abate protettore dei macellai, salumieri, canestrai, animali domestici è ricordato come Sant’Antonio del porcello in quanto i nostri vecchi avevano l’usanza di usare il grasso di maiale per curare “l’erbes zoster” conosciuto come il “fuoco di Sant’Antonio”.