La SPAB e le future sfide

Leggendo molti articoli riguardanti gli animali e paragonandoli con gli interventi reali, mi sono reso conto come, nonostante l’informazione non manchi e gli approfondimenti diano ottimi suggerimenti, vi siano ancora persone che non abbiano compreso la vera natura degli ani­mali e il loro reale benessere. Troppo spesso ci troviamo confrontati a situazioni di umanizzazione estrema degli animali, al punto tale da sfociare addirittura in maltrattamenti. Su questo tema c’è e ci sarà ancora molto da fare. Un’altra fattispecie di cui anche la nostra Società dovrà occuparsi è quella legata all’impor­tazione di animali dall’estero, da parte di fantomatiche associazioni, che è purtroppo una piaga che sta crescendo anche in Ticino. Tramite annunci sui blog sono organizzati veri e propri viaggi dell’orrore per cani o cuccioli di strada provenienti dai paesi dell’est europeo o dal sud Italia. Presunti amanti degli animali prelevano dalla strada cani randagi e, mediante staffette, li portano fino a ridosso del confine dove, su una piazzola autostradale, l’ignaro neo proprietario ticinese lo prende in consegna e lo porta a casa. Questa operazione nasconde un traffico illecito e illegale di questi poveri animali. Spesso non sono correttamente vaccinati contro la rabbia e quindi violano la legge federale sulla protezione degli animali e delle dogane. Come se non bastasse, le povere bestiole sono spesso asociali e mal si adatteranno alla vita in famiglia creando un forte rischio di morsicatura per il neo proprietario. La SPAB è poi chiamata a farsene carico quando, vista l’impossibilità di gestione, l’associazione affidataria non risponde più al telefono o non vuole più riprendersi l’animale. Di queste situazioni purtroppo ne vediamo sempre di più e a farne le spese sono ancora una volta i nostri amici animali. Noi ci siamo e ci saremo, continuando ad impegnarci affinché anche situazioni simili vengano risolte il prima possibile.

La SPAB e le future sfide