I 5 picchi della nostra regione

I Picchi appartengono alla famiglia dei Picidae la quale, nel mondo, comprende oltre 200 specie di uccelli noti per la loro capacità di arrampicarsi sui tronchi degli alberi e di scavare buchi nel legno con un becco appuntito e robusto. La loro lingua viene proiettata in avanti a distanza, come una piccola lancia. E’ affilata, lunga e viscosa, munita di numerosi corpuscoli sensibili al tatto. La punta è piatta e guarnita di minuscoli gancetti per facilitare l’estrazione degli insetti. Le dita, munite di forti artigli, sono disposte sia davanti, sia dietro le zampe in modo da stabilizzare il corpo durante l’arrampicata. La coda è composta da penne rigide atte a sostenere in parte il peso del corpo durante la progressione verticale, ma pure per assorbire i contraccolpi dei tambureggiamenti sui tronchi. In generale i picchi nidificano ovunque dove vi sono vecchi alberi, ossia nei boschi collinari o montani, nelle foreste pluviali ma anche nei parchi cittadini. Si nutrono principalmente di insetti che individuano sotto la corteccia o nel legno secco. La dieta del torcicollo e del picchio verde è composta soprattutto da formiche. Gli ornitologi sanno riconoscere le specie ascoltando i diversi ritmi tamburellanti sui tronchi degli alberi. Il picchio rosso maggiore è quello che lo fa più velocemente: da 6 a 10 colpi al secondo ! I muscoli del collo sono molto sviluppati per consentire all’animale di scavare buchi nel legno duro. Il cervello è avvolto da un’ossatura spessa e connessa ad un tessuto spugnoso che assorbe colpi e contraccolpi, proteggendo in tal modo l’organo vitale.

Il picchio tamburella per difendere il suo territorio, per richiamare un partner, per cercare larve di insetti nel legno e ovviamente per scavare il nido. Quest’ultima è un’attività molto faticosa che a seconda della durezza del legno può richiedere da cinque giorni fino a tre settimane. Visto dall’esterno il nido appare come un foro circolare, ma all’interno contiene una cavità tappezzata di trucioli. In generale alle nostre latitudini i piccoli nascono nel mese di maggio. Nella lingua italiana vi sono due specie il cui nome può creare confusione, visto che non si tratta di veri “picchi”. Infatti il Picchio muratore (Sitta europaea) e il Picchio muraiolo (Tichodroma muraria) appartengono ad altre famiglie di uccelli.

 

Testo di Gianni Marcolli, collaboratore SPAB

 

I 5 picchi della nostra regione