Hannibal riappare a Gudo

Un rarissimo esemplare di ibis eremita è comparso inaspettatamente il 19 luglio 2016 presso il demanio cantonale. I primi osservatori non credevano ai loro occhi! Un uccello estinto da secoli in natura appariva nelle lenti dei binocoli, posato su un ramo sporgente in riva al laghetto del demanio. Subito dopo le prime segnalazioni, sono giunte le risposte dall’Austria e dall’Italia. Si trattava di Hannibal, una giovane femmina di un anno che si era dispersa il 6 settembre 2015 sui rilievi appenninici presso Faenza, durante un volo pilotato di un gruppo di 31 individui che seguivano un deltaplano a motore. Il gruppo, condotto in volo dall’uomo, era partito da Salisburgo (Austria) e diretto all'Orbetello in Toscana, dove da alcuni anni questi uccelli trascorrono la stagione invernale in un apposito centro gestito dalla LIPU (Lega italiana protezione uccelli). Hannibal si è smarrita in volo ed è misteriosamente ricomparsa quasi un anno più tardi presso il laghetto di Gudo. Il suo primo casuale ritrovamento è avvenuto da parte di Sandra e Manuela di Quartino. La notizia della sua presenza in Ticino ha avuto eco in tutta Europa e molti quotidiani e media continentali le hanno riservato una grande attenzione. Si presume che abbia trascorso l’inverno in Italia in un luogo temperato dove ha potuto cibarsi autonomamente a sufficienza.

L’ibis eremita è una specie migratrice che fu presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse completamente a causa di una forte pressione venatoria. Oggi l’Ibis eremita è una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale. In totale si contano al massimo un migliaio di individui presenti in vari zoo del mondo, oltre a una ridottissima popolazione confinata in un parco nazionale del Marocco. In Europa è ora presente un piccolo gruppo di un centinaio di individui per il quale è stato creato un apposito progetto gestito dal Waldrappteam, con sede presso Salisburgo e con partner in Austria, Germania e Italia. Lo scopo è quello di reintrodurre la specie in natura, ma pure di abituarla a seguire le rotte migratorie stagionali necessarie per la sopravvivenza durante la stagione fredda. Si sta tentando di rendere autonomi questi individui capaci di migrare tra le pendici settentrionali delle Alpi e l’area di svernamento in Toscana. Hannibal rientrava in questo progetto. Una sua eventuale cattura per reinserirla nel gruppo, valutata inizialmente dalla SPA di Bellinzona, è subito apparsa problematica, in quanto l’animale non si faceva trovare facilmente, oppure appariva al bordo del laghetto in un angolo inaccessibile. Pertanto, dopo un lungo iter burocratico, una specialista del Waldrappteam è giunta a Gudo dall’Austria con un’attrezzatura molto particolare. La completa libertà di Hannibal si è conclusa in un prato di Gudo il 17 settembre 2016, dopo due mesi di permanenza nella zona del demanio cantonale. Linda, con l’aiuto di Sandra, Manuela e del sottoscritto, è riuscita nell’intento, attirando a più riprese l’animale presso una grande voliera mobile. Ora, dopo un breve periodo di quarantena trascorso al Tierpark di Goldau, Hannibal è stata trasferita al centro LIPU di Orbetello e reinserita nel gruppo dal quale si era allontanata nel 2015. Buona fortuna, Hannibal !

 

Testo e foto: Gianni Marcolli ornitologo collaboratore stazione Sempach/ Spab

 

 

Hannibal riappare a Gudo