Torna a volare il giovane astore salvato dalla Spab

Torna a volare il giovane astore salvato dalla Spab Lunedì pomeriggio la Protezione Animali di Bellinzona ha liberato un esemplare di giovane astore sopra i monti di Gorduno da una magnifica terrazza naturale tra i boschi che guarda dall’alto tutto il Bellinzonese e la bassa Riviera. Il rapace è stato recuperato nella zona della casa anziani Greina, in via Pizzo di Claro a Bellinzona, lo scorso 9 novembre da una pattuglia della Spab. Il giovane volatile risultava ferito dall`impatto contro una vetrata di un giardino d’inverno di una villetta. Il veterinario riferiva di un ematoma sopra l’arcata oculare. Curato amorevolmente dal personale del centro di cura e riabilitazione di Gorduno-Gnosca, l`astore ha quindi preso il volo nei giorni scorsi sotto lo sguardo del fotografo Gianni arcolli, specializzato ornitologo, del responsabile del centro per i rapaci della Spab Pietro addalena e del responsabile foto-video ichele Cavallero riguardante la liberazione dell`animale. Testo: Stefano Conosciamo meglio l’Astore Nel nostro Cantone l’astore è un nidificante raro e sporadico, la cui osservazione diretta è difficile e sovente molto casuale. Agile e possente, molto elusivo se non invisibile, sorprende le prede nel fitto bosco oppure uscendone rapidamente in modo silenzioso. La sua specialità durante la caccia è il volo basso e radente. Come in tutti i rapaci, le femmine sono più grandi dei maschi. Le prede comprendono ogni genere di uccelli, dai fringuelli al corvo imperiale, dal regolo, all’airone cenerino, dal piccione al gufo comune, ma pure il falco pellegrino (l’animale più veloce del mondo) è incluso nella lista. La sua agilità abbinata all’astuzia e alla tecnica di caccia gli consente persino di colpire mortalmente la volpe. Tuttavia, specialmente nella nostra regione, l’astore è continuamente braccato e inseguito dalle cornacchie grigie. L’incessante mobbing da parte loro lo mettono costantemente sotto stress e appena si invola è costretto a una fuga precipitosa, inseguito da una decina di cornacchie che lo attaccano da ogni lato. In passato i pesticidi usati in agricoltura hanno decimato la popolazione di astori in Svizzera, ma negli ultimi decenni c’ è stata una ripresa seppur moderata dei quantitativi. Testo: Gianni arcolli ornitologo