La poiana Pura torna a volare libera nella Valle della Tresa

La poiana Pura torna a volare libera nella Valle della Tresa Sabato 10 maggio la signora Esther di Purasca ha chiesto l’intervento della Società protezione animali di Bellinzona (Spab) per recuperare una poiana che ha urtato una vetrata della sua abitazione. Il rapace diurno, intontito dall`urto, è stato soccorso da Gian Pio Aiani volontario della Spab a endrisio. La poiana è stata battezzata “Pura” dalla Spab e dopo il primo intervento del signor Aiani è stata trasportata al centro per la cura e riabilitazione dei rapaci del rifugio di Gorduno-Gnosca. Pura è quindi stata visitata da un veterinario e tenuta sotto osservazione per una quindicina di giorni. Il rapace è poi stato liberato alcuni giorni fa nella Valle della Tresa. Pura ha compiuto due ampi giri, quasi per ringraziare coloro che l`avevano soccorsa e curata, prima di volare libera sui cieli del alcantone lasciando con un pizzico di commozione Pietro, Katia e Adriano della Spab e la signora Esther che ha voluto assistere alla liberazione del rapace. La poiana è un rapace diurno molto simile all`aquila ma di dimensioni più piccole. Prestenta un corpo massiccio con ali molto larghe ma non molto lunghe rispetto alle dimensioni del corpo cosa che gli permette di potersi librare in volo con facilità e con destrezza nelle varie manovre. Il volo è maestoso e caratteristico: lento con lunghe ed ampie planate che gli consente di veleggiare rimanendo quasi immobile sfruttando le correnti d`aria ascensionali per scrutare il terreno sottostante alla ricerca di prede. Il collo è tozzo e robusto con una testa piccola provvista di un becco forte e ricurvo, in genere di colore scuro. Le zampe sono di colore giallo intenso, robuste e provviste di artigli appuntiti e curvi in grado di uccidere la preda. La poiana è iscritta nell’elenco dei volatili protetti dalla Convenzione di Berna che tutela la conservazione della vita delle specie selvatiche e dell`ambiente naturale in Europa. La “Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa“, detta, appunto, anche Convenzione di Berna, è stata firmata nel Municipio della Capitale svizzera nel 1979. Nel frattempo è stata ratificata da 44 Paesi e dall’Unione europea. La Convenzione protegge circa 600 specie di piante, 111 specie di mammiferi, 363 specie di volatili e numerose altre famiglie di animali.